Come conservare il caffè per preservarne l

come conservare il caffè

Il caffè ci conquista soprattutto per il suo aroma: già nello stesso momento in cui lo prepariamo il suo profumo risveglia i nostri sensi. Un fatto da non trascurare è la conservazione. Nel momento in cui apriamo la confezione, infatti , inizia un processo ossidativo che andrà a modificare le proprietà organolettiche, facendo perdere aroma e gusto.
Una conservazione ottimale è quindi fondamentale affinché il caffè conservi più a lungo tutte le sue caratteristiche.
In questa mini-guida vedremo quindi tutti gli aspetti necessari per conservarlo al meglio e gustarne fino alla fine il suo intenso sapore.

Il processo ossidativo cosa comporta?

Con la tostatura i chicchi aumentano il loro volume, diventando più porosi e, quindi, facilmente attaccabili dall’aria e dall’umidità. Il corredo aromatico è, pertanto, molto soggetto alla degradazione che può avvenire in un lasso di tempo molto ridotto. Questo fenomeno è ancora più accentuato nel caffè macinato, poiché la superficie esposta all’aria è di molto superiore rispetto ai chicchi: il caffè in chicchi perde metà dell’intensità aromatica nell’arco di due giorni, mentre per il macinato possono bastare solo due ore.
Altro fattore da non trascurare è la presenza di grassi sulla superficie del chicco che, se esposti agli agenti atmosferici, possono irrancidire e rovinare il caffè.

Meglio macinato o in chicchi?

Il caffè più acquistato è sicuramente quello macinato. Il caffè così lavorato è sicuramente più comodo: basta dosarlo direttamente nel filtro (che sia della moka o della macchina da caffè) e far partire l’erogazione.
Il caffè in chicchi, invece, deve essere prima macinato con l’ausilio del macina caffè. Sì, certo, si potrebbe preparare una certa quantità prima così da averlo subito pronto, ma il bello del caffè in chicchi è, appunto, quello di poterlo gustare appena macinato così da assaporarne pienamente l’aroma.
Il caffè in chicchi si conserva molto meglio rispetto a quello macinato che è 50 volte più soggetto ai processi ossidativi.
In poche parole, sebbene il caffè macinato è più comodo, il caffè in chicchi offre una bevanda qualitativamente migliore.
Se opti per il caffè in chicchi, è bene tenere il macinino sempre ben pulito così da evitare qualsiasi alterazione aromatica.

Le confezioni: acquista il caffè che ti serve

Se il caffè macinato è commercializzato in confezioni da 250 g, il caffè in chicchi è disponibile in confezioni di diverso formato. Per gustare sempre appieno il sapore dei chicchi è buona norma acquistare una confezione non troppo grande: ricordiamoci infatti che una volta aperta la confezione inizieranno i processi ossidativi. Se aperta per troppo giorni il caffè che sarà rimasto dentro perderà gran parte del suo aroma. L’apice aromatico del caffè in chicchi è indicativamente compreso fra le 18 ore e i 10 giorni dopo la tostatura, è quindi consigliabile consumarlo entro questo tempo.

Come conservarlo

A compromettere le proprietà organolettiche del caffè sono gli agenti atmosferici di base:

  • aria
  • luce
  • umidità
  • calore

È quindi facilmente intuibile che per tenere alla larga il caffè da questi agenti è necessario conservare il caffè in un luogo fresco ed asciutto. Questa operazione non è però facile visto che aria ed umidità si insinuano facilmente ogni volta che il contenitore viene aperto.
È buona regola utilizzare contenitori ermetici ed oscurati così da limitare al massimo il contatto con l’aria, l’umidità e la luce.
Il barattolo dovrà essere collocato lontano da fonti di calore, quindi lontano dal forno, dal piano cottura o dai termosifoni.
Riporlo in uno sportello dove l’ingresso di luce è limitato al massimo e, per quanto possibile, in un posto in cui la temperatura si mantenga costante tra i 15 e i 25°C e con un’umidità del 50% circa.

I falsi miti da sfatare

Vanno sfatati alcuni miti sulla conservazione del caffè che, anziché mantenere al meglio le proprietà organolettiche le rovinano.
Innanzitutto il caffè non va conservato in frigo: come già detto il caffè non regge bene gli sbalzi termici: ogni volta che si prende il barattolo da frigo il caffè subisce uno sbalzo termico che ne rovina il sapore.
Inoltre, proprio a causa dello sbalzo termico, all’interno del contenitore potrebbe venire a crearsi dell’umidità.
Anche il freezer nuoce all’aroma del caffè, danneggiando i grassi naturali.
Infine, non vanno inseriti corpi estranei, come tappi di sughero o bucce di mela, pratica che potrebbe non solo contaminare l’aroma del caffè stesso ma favorirne l’irrancidimento.